Non poteva mancare la ricetta classica per eccellenza: il tiramisu al caffè!
Sono riuscita a farlo mangiare anche al mio ragazzo a cui non piace il caffè, incredibile!
Se anche a voi il caffè non fa impazzire, perchè non provate le mie due varianti alla fragola (QUI LA RICETTA) e all’ananas (LINK)!
Come promesso, vi presento le chiacchiere al forno. Lo faccio per tutte le persone che come me odiano friggere ma non sanno resistere alla tentazione delle chiacchiere in questo periodo carnevalesco!!
Gli ingredienti bastano per 6-8 persone non troppo golose! (l’ultima parte è molto importante: se è come a casa mia bastano giusto per 2 persone… :D )
Le chiacchiere, bugie, cenci, frappe, crostoli o come li chiamate nelle vostre zone hanno una storia molto antica, che vi riporto.
L’ho trovata su un’interessante pagina facebook (LINK) da cui rubo anche l’immagine che riassume molto facilmente la diffusione del nome in Italia!
“Le chiacchiere discendono dalle frictilia, dolci fritti che venivano cucinati dalle donne in onore delle divinità protettrici della fecondità, proprio nel periodo di carnevale. Questi dolci presentano numerose varianti nella ricetta e forse ancor di più nel nome, che varia con frequenza da provincia a provincia, riflettendo la vasta varietà linguistica e dialettale presente in Italia, oltre che la sua storia.”
Carino, vero? Voi lo sapevate? Fatemi sapere nei commenti come voi chiamate queste bontà!
Questa volta la ricetta è di mio padre: con cui ho passato un pomeriggio ad imparare l’arte delle chiacchiere :).
Gli ingredienti sono per sei persone, e per farle ci si impiega circa un’ora!